EnotecaProcida

Un blog di vino e … non solo

Posts Tagged ‘lacrima di morro d’alba

Video della serata a Procida con Stefano Bernetti di Umani Ronchi

nessun commento

Lo so, dal 18 aprile ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, ma come ben sapete, sono stato oltre tre mesi senza collegamento ADSL in ufficio, e quindi ho avuto difficoltà a caricare online questi due video.

Li abbiamo registrati in occasione dell’appuntamento de “i 5 vini” dedicato all’azienda Umani Ronchi e testimoniano due interventi del Dott. Stefano Bernetti sui vini della propria azienda.

Stefano Bernetti ci parla della Lacrima di Morro d’Alba

-

Qui ci parla del Maximo

Vi chiedo scusa per la mano poco ferma del nostro operatore, ma trascinato dagli amici, anche lui in quell’occasione ha alzato un troppo il gomito.

Volevo ringraziare infine il dott. Bernetti per la sua simpatia e per i suoi numerosi interventi che hanno reso la serata una delle più piacevoli e meglio riuscite del fino ad ora.

Invia ad un amico »

[diggita] [informazione] [OkNotizie] [Segnalo] [SEOTribu] [technotizie] [wikio] [YahooMyWeb] [Technorati]

Written by enotecaprocida

Domenica, 8 Giugno 2008 alle 18:10

A cena con Umani Ronchi: quali vini degusteremo venerdì 18 aprile?

nessun commento

Per il ciclo “i 5 vini“, venerdì 18 aprile avremo l’onore di ospitare il dott. Stefano Bernetti, contitolare dell’azienda marchigiana Umani Ronchi con sede ad Osimo (AN).

Sul suo sito internet, esemplare per pulizia e chiarezza, è possibile approfondirne la storia, conoscerne i vini ed essere informati su tutte le ultime novità.

Scopriamo adesso i vini che degusteremo durante la serata:

Fortunae Bianchello del Metauro DOC

Il nome Fortunae deriva da Fanum Fortunae l’antico toponimo della città di Fano, posta al centro dell’area di produzione vinicola del Bianchello del Metauro. Il Bianchello, affermatosi come vino di successo, è ampiamente coltivato nella zona settentrionale delle Marche fin da tempi piuttosto remoti, tanto da divenire uno dei vitigni bianchi autoctoni per eccellenza di questa Regione. Vinificato in purezza, il Fortunae rappresenta l’interpretazione di un vitigno che trova nell’ottima bevibilità la sua massima espressione. Risalta al gusto con profumi freschi e leggeri di frutta bianca e un piacevole finale ammandorlato.

Scarica la scheda del Fortunae in .pdf

Vellodoro Terre di Chieti Pecorino IGT

L’origine del nome dell’uva Pecorino, ricordata anche come “uva delle pecore“, deriva dallo stretto rapporto esistente tra pastorizia e agricoltura e risale proprio alla presenza di tale vitigno nelle zone di transumanza dei pastori. In passato veniva utilizzato come miglioratore di uvaggi, in virtù della concentrazione di profumi, della buona dotazione alcolica e della ancora più importante componente acida, che è la primaria caratteristica del Pecorino. A causa della scarsa produttività, la coltivazione del Pecorino era quasi scomparsa, e venivano preferiti vitigni meno qualitativi ma molto più fruttiferi. Il Progetto Pecorino inizia nel 2005 e rappresenta il nuovo fronte di Umani Ronchi nella riscoperta e valorizzazione dei vitigni Autoctoni Adriatici, oltre che un rafforzamento della presenza dell’azienda nella regione Abruzzese.

Scarica la scheda del Vellodoro in .pdf

Fonte del Re Lacrima di Morro d’Alba DOC

Fonte del Re è un toponimo che indica il luogo dove sgorgava un’antica fonte nei pressi di Morro d’Alba, il paese sulle colline marchigiane che dal 1985 dà anche il nome alla Doc. Il Lacrima, così chiamato dalla caratteristica goccia che lacrima dal grappolo quando l’uva è giunta alla sua piena maturazione, era un vitigno conosciuto da tempi remoti. Salvato dall’estinzione, viene attualmente coltivato in una piccolissima area di produzione intorno a Morro d’Alba (AN), a circa 15 Km dal mare Adriatico.

Scarica la scheda del Fonte del Re in .pdf

Pelago Marche rosso IGT

Il Pelago è entrato nella lista dei vini italiani più ricercati del mondo da quando conquistò, nel 1997, al primo anno di produzione, il massimo Trofeo all’International Wine Challenge di Londra. Frutto dell’intuizione del gruppo tecnico interno all’azienda, che decise di abbinare al Montepulciano il Cabernet Sauvignon, è un vino che mantiene lo stile e la personalità delle uve autoctone, amplificandone il profilo aromatico e la complessità con quelle bordolesi. Per conservare un elevato standard di qualità, l’azienda ha scelto di produrlo esclusivamente in quelle annate che hanno fornito uve idonee ad un vino di grande pregio. Il nome Pelago, derivando dalla radice di pelagos, appunto mare in greco antico, suggerisce il suo carattere marino e le peculiarità organolettiche tipiche dei vini prodotti nei pressi delle coste.

Scarica la scheda del Pelago in .pdf

Maximo Marche bianco IGT

Il Maximo è un vino certamente unico nel panorama enologico delle Marche, essendo prodotto grazie a condizioni climatiche che si possono definire a loro volta uniche. Viene creato nella parte più alta della tenuta di Villa Bianchi dove, grazie alle particolarissime condizioni climatiche determinate dall’alternanza tra elevata umidità e ventilazione più asciutta, a temperature piuttosto basse, le uve Sauvignon Blanc vengono intaccate da Botrytis Cinerea nella sua forma più nobile, regalando a questo vino sapori e profumi incredibilmente complessi e rari.

Scarica la scheda del Maximo in .pdf

A presto!

Invia ad un amico »

Acquista online questi vini

[diggita] [informazione] [OkNotizie] [Segnalo] [SEOTribu] [technotizie] [wikio] [YahooMyWeb] [Technorati]

Written by enotecaprocida

Lunedì, 7 Aprile 2008 alle 20:00