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Cantine Rallo: venerdì 16 maggio a Procida da Crescenzo

con 2 commenti

L’ultimo appuntamento de “i 5 vini” prima della stagione estiva è con Giuseppe Pistone, direttore vendite della Cantine Rallo di Marsala.

Di seguito annoto alcuni brevi cenni della storia di questa azienda.

La Cantina Rallo è ancora oggi, dopo 145 anni, sul mare. Le cantine di allora a Marsala erano quasi dei fortilizi, dei bastioni. Dalle alte mura d’un ocra pallido che si arrossa al tramonto del sole dietro l’isola di Levanzo sbucavano le bocche da fuoco per scoraggiare le scorrerie di briganti di mare, pirati barbareschi e invasioni indesiderate. Quelle stesse mura si aprono ancora oggi a ricevere quintali di uva bionda e nera per diventare vino, quel vino che qui è di casa da tremila anni.

Rallo Aquamadre Grillo vendemmia tardiva

Oggi il Direttore Andrea Vesco dirige l’azienda della sua famiglia, all’ombra della ciminiera di mattoni rossi, quella del forno delle “mistelle”, di quel mosto sapientemente tratto a creare il Marsala Rallo, ufficialmente sulle tavole di Casa Savoia dal 1942. La ciminiera non si usa più, ma resta un inconfondibile segno, un punto notevole della costa, a segnalare alle navi di passaggio che qui, su questa spiagge, si è fatta la storia economica della Sicilia dell’800.

Rallo Grillo

Andrea, che oggi abita nel Baglio godendo della vista del mare orlato all’orizzonte da Favignana e Lèvanzo e dalle esplosioni di schiuma sullo Scoglio delle Formiche nei giorni di maestrale, non deve più scrutare l’orizzonte in attesa delle navi da carico, come faceva il fondatore Diego Rallo. Giovane ufficiale imbarcato sulla flotta Ingham prima e Florio dopo, Diego decise di mettersi in proprio dopo aver sposato la Sig.na Tumbarello, di prospera famiglia di agricoltori, anticipando così di un secolo quel raccordo di filiera che oggi viene spacciato come grande invenzione manageriale. Imprenditore veloce quel Diego, fondò la sua impresa proprio nel 1860, anno che vide i garibaldini sbarcare sulla spiaggia davanti alle cantine, con le fregate inglesi a proteggerli e a dissuadere i produttori di vino a sparare contro quella banda di “briganti cenciosi” come avrebbe voluto il Re Borbonico. Anche allora fu il commercio a fare la storia

Rallo Frappato

Ancora oggi le alte sale del baglio ospitano le enormi botti del vino, quelle che allora si svuotavano dentro i barili caricati sulle navi attraccate al molo di fronte, un molo piccolo in mare aperto, per navi piccole, a vela, che caricavano e poi partivano subito, giusto il tempo di un bicchiere di vino, e che oggi stanno accanto a botti più piccole, francesi, le barriques, che si svuotano in scintillanti bottiglie che fanno bella mostra del marchio aziendale, Rallo come allora. Oggi Andrea dirige insieme allo zio Francesco tutta l’attività aziendale, coordinando le professionalità che sono state inserite nel gruppo dal 1996, anno in cui la sua famiglia ha acquisito l’attività, riportandola nelle acque sicure di una struttura economico patrimoniale solida e profondendo ogni sforzo per rifare di Cantine Rallo Spa quel sinonimo di prodotti di pregio che la storia dell’azienda aveva visto declinare dopo gli anni ‘50.

Nero d\'Avola Alcamo

Oggi, proprio come allora, la famiglia Vesco ha ottimizzato i suoi investimenti agricoli in Alcamo, con un vigneto di 50 ettari coltivato a catarratto, inzolia, merlot e cabernet, raccordando il più possibile la filiera, proprio come fece cent’anni prima Diego ottimizzando così la scelta imprenditoriale, dal grande senso umano, del fare vino partendo dal vigneto, dal proprio vigneto. Non si sa se Andrea pensa di più al vigneto o alla cantina, se passa più ore tra i filari o a discutere con i suoi enologi di questioni tecnico produttive, ma è certo che il suo obiettivo è quello di realizzare all’interno dei suoi vini quella autentica passione razionale che lo sollecita nel suo lavoro quotidiano.

Rallo Passito di Pantelleria

Cantine Rallo Spa è oggi un’azienda modernamente attrezzata e organizzata che si prefigge di coprire un ruolo dinamico all’interno del variegato scenario concorrenziale siciliano, focalizzandosi sui vini a Doc della Sicilia occidentale, Alcamo, Marsala e Pantelleria soprattutto, e diffondendo la calda passionalità dei vini di questa parte dell’isola sul maggior numero di mercati possibile, espandendo l’attività con tutte le moderne tecniche commerciali, tecniche che non fanno il vino, ma lo fanno conoscere.

I vini che avete visto comparire lungo il testo sono quelli che degusteremo durante la serata.

Come al solito vi aspetto presso l’Hotel Ristorante Crescenzo alla Marina Chiaiolella di Procida.

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Written by enotecaprocida

Martedì, 6 Maggio 2008 a 00:44

2 Risposte

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  1. Complimenti per il blog.

    Tommaso Farina

    Martedì, 6 Maggio 2008 alle 15:11

  2. Grazie, e grazie per la segnalazione sul tuo blog.

    enotecaprocida

    Martedì, 6 Maggio 2008 alle 22:07


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