Porta dell’Olmo Falanghina Passito Sannio DOC di Corte Normanna
L’arduo compito di chiudere la serata inaugurale de “i 5 vini” è stato affidato, come anche in apertura, alla falanghina, questa volta in versione passito.
Dopo la raccolta, grappoli selezionati di quest’uva vengono fatti appassire su graticci per un periodo variabile da 40 a 50 giorni, segue poi una pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata ed un lungo affinamento in acciaio.
Il risultato finale è un vino dal robusto grado alcolico (15% vol.) ed elevato residuo zuccherino, efficacemente “contrastati” da una discreta acidità che alleggerisce e rende estremamente piacevole e versatile questo vino.
Infatti, non è bastato il tortino di mela annurca a soddisfare i commensali. Per fortuna Alfredo aveva portato con se una scorta di croccantini della Provenzale di quel maestro pasticciere che porta il nome di Tiziano Fiorelli.
Si dice che il cioccolato sia difficile, molto difficile da abbinare, ma vi assicuro che questi croccantini si sono proprio sposati con il passito di falanghina di Alfredo.
E così, quello che doveva essere un cadeau per mia moglie, si è trasformato nell’ennesimo credito da lei vantato nei miei confronti.
Riuscirò a cavarmela con una bottiglia di questa splendida Porta dell’Olmo Falanghina Passito (o quantomeno ad addolcirla)???
Lo scoprirete nella prossime puntate…
Porta dell’Olmo Falanghina Passito di Corte Normanna, in enoteca euro 13,00









